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A Roma il 22 febbraio

Disoccupazione, arriva l'action team

E' una invenzione del Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso

Roma - Arriva a Roma mercoledì 22 febbraio la squadra di tecnici della commissione europea che avrà il compito di riallocare i fondi strutturali per otto miliardi di euro a favore delle Piccole e medie imprese e dell’occupazione giovanile.

 

L’action team è una invenzione del Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso che lo ha proposto all’ultimo Consiglio europeo del 30 gennaio, come strumento per impiegare in maniera corretta l’unica moneta corrente che attualmente esiste in Europa e cioè i “fondi comunitari” non ancora spesi dai paesi membri. Le action team stanno visitando da qualche giorno gli otto paesi che secondo le classifiche di Bruxelles soffrono del più alto livello di disoccupazione:la Grecia con 46,6%,la Spagna con il 49,6,la Lituania con il 31,1%,la Lettonia con il 29,9%, il Portogallo con il 30,7%,la Slovacchia con il 35,1%,l’Italia con 30.1% e l’Irlanda con il 29,3%.
Il primo tour in calendario è stato verso la Lituania partito il 14 febbraio per poi proseguire in Lettonia il 16 gli altri seguono in questi giorni. Comunque non si andrà oltre il 24 febbraio quando tutto il lavoro dovrà essere completato.L’obiettivo degli action team è di arrivare al Consiglio europeo del prossimo primo marzo con un pacchetto di risultati concreti da consegnare nelle mani del presidente della Commissione. Il focus dell’azione degli action team sarà incentrato su due obiettivi principali la disoccupazione giovanile e le piccole e medie imprese. Sul primo fronte si cercherà di avviare programmi mirati che possano favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, sul secondo si punterà principalmente sulle garanzie per l’accesso dal credito. 
In totale per queste due categorie protette dovranno essere  riorentati,complessivamente, 82 miliardi di fondi strutturali ancora non assegnati nelle pieghe del bilancio comunitario. In dettaglio, l’Italia dovrà riallocare otto miliardi di euro e cioè il 29% dei fondi strutturali che le sono stati assegnati per il periodo 2007-2013 e non ancora spesi. La Spagna dovrà lavorare su oltre 10 miliardi di euro dei suoi fondi,la Grecia avrà a disposizione un tesoretto di 4,3 miliardi di euro, mentre il Portogallo potrà contare su circa tre miliardi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA | Giancarlo Cocco

inserito il 20 2 2012 alle 13:2
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