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Operazione delle Fiamme Gialle
Carnevale sicuro, sequestrati oltre 2 mila articoli
Salgono così a 6.200 gli oggetti pericolosi nel giro di due sole settimane
San Benedetto - Nell’ambito dell’esecuzione delle attività di prevenzione in parte dedicate anche alla sicurezza della collettività, finalizzate, nel qual caso e nel particolare periodo del Carnevale, ad individuare l’eventuale commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, le Fiamme Gialle di San Benedetto hanno sottoposto a sequestro ulteriori 2.200 articoli pericolosi per l’incolumità dei consumatori.
I prodotti carnevaleschi rinvenuti, rappresentati da costumi, parrucche, maschere, nasi, barbe, gadget vari ed esposti per la vendita al pubblico negli scaffali di un magazzino di articoli per la casa gestito da un imprenditore locale, sono risultati tutti non conformi alle prescrizioni normative inerenti alla marcatura CE e alle avvertenze obbligatorie sui rischi redatte in lingua italiana e, pertanto, potenzialmente pregiudizievoli sia per la presenza di piccole componenti, sia per le colorazioni di dubbia genuinità.
Grazie al contestuale controllo della documentazione amministrativo-contabile detenuta dall’imprenditore, i militari hanno ricostruito in tempo reale la filiera di tali prodotti, attivando subito un Reparto del Corpo di altra regione e consentendo, quindi, le attività di contestuale sequestro dei medesimo articoli non sicuri presso il fornitore.
Con l’intervento in rassegna, rientrante negli ambiti dell’operazione “Carnevale sicuro” – un’attività disposta e coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, pianificata sulla scorta delle esigenze di tutela non solo della collettività ma anche di ogni ulteriore aspetto di legalità economica e finanziaria – salgono così a 6.200 gli articoli pericolosi complessivamente sequestrati nel giro di due sole settimane, un obiettivo ulteriormente avvalorato, nelle sue peculiari prerogative, dalle sanzioni di carattere amministrativo per 6.000 euro contemplate dal Decreto Legislativo n. 54 del 2011, già contestate ai trasgressori.
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